WHITE PAPER - Cyber Risk Exposure e Cyber Insurance

Gli esiti di un Survey (63 partecipanti prevalentemente del Nord-Est) unita ad una precedente dedicata all'esposizione al rischio (ca 70 partecipanti) ci hanno portato a redigere un white paper coinvolgendo tre CIO di altrettante realtà a parlare della loro esperienza e a porre all'assicuratore le domande del caso a cui abbiamo cercato di dare risposte comprensibili e chiare.

Obiettivi del documento:

1) Fornire ai CIO strumenti di conoscenza di un aspetto che fin qui non li ha visti coinvolti, ma che nella giusta prospettiva dovrebbe vederli seduti al tavolo con il board, il CFO, il Risk Manager, dove c'è, i consulenti IT.. per dare il loro contributo alla condivisione di obiettivi di mitigazione e risposta, di valorizzazione degli investimenti in ICT security, di individuazione del perimetro fisico e finanziario di copertura,...

2) Stimolare la gestione allargata del problema nelle imprese

3) Far arrivare al mondo assicurativo il punto di vista di chi vorrebbero assicurare per sviluppare soluzioni che rispondano alle reali e mutevoli esigenze delle aziende.

 

Donazione

Il presente White Paper è gratuito ma non copiabile e riproducibile come indicato nella prima pagina. Se ritenete che il contenuto sia stato interessante e utile vi chiediamo di fare una donazione libera a favore del Progetto Generazione Z. I nostri figli, bambini e ragazzi, appartenenti alla “Generazione Z”, quella dei cosiddetti “Nativi Digitali” nati e cresciuti nel bel mezzo di una società ipertecnologica e iperconnessa, vivono costantemente a contatto con le moderne tecnologie di comunicazione, i cui effetti sono ancora poco studiati e i cui rischi derivanti possono tradursi in esperienze negative, talvolta devastanti.

Il progetto è volto a rilevare l’esperienza dei minori nell’uso delle moderne tecnologie da un punto di vista sociologico, comportamentale ed emotivo, con l’obiettivo di individuarne i potenziali rischi e rappresentarli con chiarezza per aumentare il livello di consapevolezza di bambini, ragazzi, genitori ed insegnanti. Il progetto si svolge sotto forma di volontariato, senza scopo di lucro, ma serve un supporto economico per portarlo a compimento.

Ad oggi oltre 400 fra bambini e ragazzi hanno aderito alla rilevazione, ma possiamo fare molto di più nel loro interesse. Per restare in contatto puoi iscriverti alla pagina Facebook dedicata al progetto: https://www.facebook.com/ProgettoGenerazioneZ/

La base di rilevazione è costituita da bambini e ragazzi di età compresa fra 8 e 17 anni. I principali temi trattati sono: uso dei social media (Facebook, Instagram, YouTube, Ask.fm, ecc.) e dell’instant messaging (SMS, Whatsapp, Skype, Snapchat, Messenger, ecc.), rispetto del copyright, dipendenza da Internet, dal gioco e da sostanze, videogame inadatti per l’età, sexting, pedopornografia, adescamento, cyberbullismo, furto d’identità, privacy personale, misure di supervisione dei genitori e migliori forme di aiuto.

Si può donare attraverso queste due piattaforme di crowdfunding o fundraising:

•           Generosity di Indiegogo: Progetto Generazione Z – Sicurezza Online Minori

•           Produzioni dal Basso: Progetto di rilevazione “Generazione Z”

Dalla pagina di una delle due piattaforme di raccolta fondi è sufficiente cliccare sul pulsante “DONA” o “DONATE NOW” per effettuare il trasferimento fondi con carta di credito oppure utilizzando il proprio account PayPal. Semplice, rapido e soprattutto sicuro. Tutti i donatori verranno menzionati sia nel rapporto conclusivo (o nel libro) che durante gli eventi di educazione e sensibilizzazione presso gli istituti scolastici o aperti al pubblico.

Un sentito GRAZIE sin d’ora.

Il documento ha il patrocino di AUSED, CLUSIT, AIEA (Capitolo ISACA di Milano), Club Bit Treviso e ANRA.

 

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