WHITE PAPER - Cyber Risk e Cyber Insurance

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Le assicurazioni Cyber sono state create per coprire il rischio residuo che non può essere mitigato con delle opportune misure di sicurezza. Ipotizzo che se oggi esistesse una assicurazione legata alla compromissione Ransomware[1] e se il premio fosse ragionevole, le aziende potrebbero considerarla come investimento su indicazioni dell’ufficio IT.

Il mercato è frammentato ed è necessario mappare i rischi reali su adeguate coperture assicurative. L’adozione di opportune misure di sicurezza, a seguito di una analisi per identificare le criticità, copre circa l’80% / 90% dei rischi evidenziati.  Una assicurazione Cyber deve coprire un rischio residuo che opportunamente misurato può essere gestito. Verrà analizzato il reale stato di esposizione al rischio delle aziende dell’area del Nord Italia e di come una metodologia oggettiva dimostri quanto è necessario spostare fuori dall’azienda il rischio Cyber residuo.

Nelle pagine che seguono si cercherà di fare chiarezza su questo argomento per fornire delle indicazioni alle aziende che stanno valutando una polizza Cyber.

 

Donazione

Il presente White Paper è gratuito ma non copiabile e riproducibile come indicato nella prima pagina. Se ritenete che il contenuto sia stato interessante e utile vi chiediamo di fare una donazione libera a favore del Progetto Generazione Z. I nostri figli, bambini e ragazzi, appartenenti alla “Generazione Z”, quella dei cosiddetti “Nativi Digitali” nati e cresciuti nel bel mezzo di una società ipertecnologica e iperconnessa, vivono costantemente a contatto con le moderne tecnologie di comunicazione, i cui effetti sono ancora poco studiati e i cui rischi derivanti possono tradursi in esperienze negative, talvolta devastanti.

Il progetto è volto a rilevare l’esperienza dei minori nell’uso delle moderne tecnologie da un punto di vista sociologico, comportamentale ed emotivo, con l’obiettivo di individuarne i potenziali rischi e rappresentarli con chiarezza per aumentare il livello di consapevolezza di bambini, ragazzi, genitori ed insegnanti. Il progetto si svolge sotto forma di volontariato, senza scopo di lucro, ma serve un supporto economico per portarlo a compimento.

Ad oggi oltre 400 fra bambini e ragazzi hanno aderito alla rilevazione, ma possiamo fare molto di più nel loro interesse. Per restare in contatto puoi iscriverti alla pagina Facebook dedicata al progetto: https://www.facebook.com/ProgettoGenerazioneZ/

La base di rilevazione è costituita da bambini e ragazzi di età compresa fra 8 e 17 anni. I principali temi trattati sono: uso dei social media (Facebook, Instagram, YouTube, Ask.fm, ecc.) e dell’instant messaging (SMS, Whatsapp, Skype, Snapchat, Messenger, ecc.), rispetto del copyright, dipendenza da Internet, dal gioco e da sostanze, videogame inadatti per l’età, sexting, pedopornografia, adescamento, cyberbullismo, furto d’identità, privacy personale, misure di supervisione dei genitori e migliori forme di aiuto.

Si può donare attraverso queste due piattaforme di crowdfunding o fundraising:

•           Generosity di Indiegogo: Progetto Generazione Z – Sicurezza Online Minori

•           Produzioni dal Basso: Progetto di rilevazione “Generazione Z”

Dalla pagina di una delle due piattaforme di raccolta fondi è sufficiente cliccare sul pulsante “DONA” o “DONATE NOW” per effettuare il trasferimento fondi con carta di credito oppure utilizzando il proprio account PayPal. Semplice, rapido e soprattutto sicuro. Tutti i donatori verranno menzionati sia nel rapporto conclusivo (o nel libro) che durante gli eventi di educazione e sensibilizzazione presso gli istituti scolastici o aperti al pubblico.

 Un sentito GRAZIE sin d’ora.

Il documento ha il patrocino di AUSED, CLUSIT, AIEA (Capitolo ISACA di Milano) Club Bit di Treviso e ANRA

 

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